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Translation time: 2005/12/01, Tadas Talaikis, info@nakagava.com

Solo il documento originale in inglese puo essere considerato ufficiale: http://www.w3.org/TR/2003/REC-xptr-element-20030325/

W3C

XPointer: Schema elemento()

Raccomandazione W3C 25 Marzo 2003

Questa versione (in inglese):
http://www.w3.org/TR/2003/REC-xptr-element-20030325/
Ultima versione (in inglese):
Versione precedente (in inglese):
http://www.w3.org/TR/2002/PR-xptr-element-20021113/
Curatori:
Paul Grosso, Arbortext, Inc. mailto:paul@arbortext.com
Eve Maler, Sun Microsystems mailto:eve.maler@sun.com
Jonathan Marsh, Microsoft mailto:jmarsh@microsoft.com
Norman Walsh, Sun Microsystems mailto:Norman.Walsh@Sun.COM

Si prega di far riferimento agli errori noti di questo documento, i quali potrebbero includere alcune correzioni normative.

Questo documento è anche disponibile in questi formati non normativi: XML.

La versione inglese di questa specifica è l' unica normativa.Traduzioni non normative sono anche disponibili.


Riassunto

Lo schema XPointer element() è inteso per essere usato con la Struttura XPointer [XPtrFrame] con lo scopo di permettere l'indirizzamento basico degli elementi XML.

Stato di questo Documento

Questa sezione descrive lo stato di questo documento al momento della sua pubblicazione. Altri documenti potrebbero sostituire questo documento. L´ ultimo stato di questa serie di documenti è mantenuta al W3C.

Questo documento è una Raccomandazione (RAC) dal W3C. E stato rivisto dai Membri del W3C e da altre parti interessate ed è stato approvato dal Direttore come una Raccomandazione W3C. E' un documento stabile e può essere usato come materiale di riferimento o citato da un altro documento come una normativa di riferimento. L'obiettivo del W3C nel fare le Raccomandazioni è quello di richiamare l'attenzione alle specifiche e di promuovere la loro più ampia diffusione. Questo aumenta la funzionalità e l'interoperabilità del Web.

Questo documento è stato prodotto dal W3C XML Linking Working Group come parte della XML Activity. Lo scopo di questo documento è fornire un sottoinsieme basico dei Requisiti XPointer, e servire, assieme con le specifiche Struttura XPointer e XPointer: Schema xmlns() come una parte della sintassi di identificatore di frammenti per XML Media type.

Si prega di inviare commenti pubblici su questa Raccomandazione alla lista pubblica www-xml-linking-comments@w3.org (archivio).

Informazioni sulle realizzazioni più importanti che questa specifica e le allegate Struttura XPointer e XPointer: Schema xmlns() Scheme si trovano presso il Rapporto di realizzazioni.

Ci sono rilevazioni di brevetto e promesse di licenza associati a questa Raccomandazione, i quali si possono trovare nell' indirizzo XPointer IPR Statement di conformità con la linea di condotta W3C.

Un elenco delle Raccomandazioni attuali del W3C e altri documenti tecnici si può trovare presso http://www.w3.org/TR/. Le pubblicazioni W3C possono essere attualizzate, sostituite o diventare obsolete da altri documenti in qualsiasi momento.

Contenuti

1 Introduzione
2 Conformità
3 Linguaggio e Processamento

Appendice

A Riferimenti normativi


1 Introduzione

Lo schema XPointer element() è inteso per essere usato con la Struttura XPointer [XPtrFrame] con lo scopo di permettere l´indirizzamento basico degli elementi XML.

[Definizione: Le parole chiave deve, non deve, richiesto, dovrà, non dovrà, dovrebbe, non dovrebbe, raccomandato, potrebbe e facoltativo in questa specifica si devono interpretare come descritte in [RFC 2119].]

I termini pointer part, schema, processore XPointer, errore, e contesto vincolante namespace usati in questa specifica sono definiti nella specifica Struttura XPointer.

La grammatica formale dello schema element() si fornisce usando la notazione semplice Extended Backus-Naur Form (EBNF), come si definisce nella Raccomandazione XML [XML].

2 Conformità

Questa specifica dipende normativamente della specifica Struttura XPointer [XPtrFrame].

I processori XPointer che sostengano lo schema element() dipendono della capacità delle applicazioni di esporre una risorsa XML come almeno il Set di informazione XML [Infoset] e Schema XML [XMLSchema] item di informazione e proprietà elencati nella specifica Struttura XPointer.

I processori XPointer che sostengano lo schema element()devono essere conformi al comportamento definito in questa specifica e potrebbero essere conformi alle specifiche addizionali su schema XPointer.

3 Linguaggio e processamento

Questa sezione descrive la sintassi e la semantica dello schema element() e il comportamento dei processori XPointer riguardante a questo schema.

Il nome dello schema è "element". La sintassi dei dati dello schema è come segue; se lo schema di dati in una pointer part con lo schema element() non è conforme alla sintassi definita in questa sezione la pointer part non identifica una subrisorsa.

La sintassi dello schema element()
[1]    ElementSchemeData    ::=    (NCName ChildSequence?) | ChildSequence
[2]    ChildSequence    ::=    ('/' [1-9] [0-9]*)+

I dati dello schema consistono in un NCName (come definito nella specifica XML namespaces [XML-Names]) o una sequenza derivata, o ambedue.

Se il NCName appare solo identifica un singolo elemento esattamente come lo farebbe in uno shorthand pointer, come viene definito nella specifica Struttura XPointer [XPtrFrame], salvo che il fallimento nell' identificare un elemento si deva semplicemente a che non ci sia nessuna subrisorsa identificata per quella pointer part piuttosto che un errore della Struttura Xpointer.

Per esempio, la seguente pointer part identifica l' elemento con un ID (come viene definito nella Struttura XPointer) come "intro":

element(intro)

Una sequenza derivata che appaia da sola identifica un elemento per navigazione, diretto da una sequenza di numeri interi separati da tagli (/); ogni numero interor n localizza l' nvo elemento derivato del elemento localizzato precedentemente. Il numero intero n che segue al primo taglio localizza l' nvo elemento top-level: tanto l'unico elemento del documento (la proprietà [document element], se la risorsa è un documento XML, in quel caso il numero intero sarebbe sempre 1) o uno dei potenzialmente separati elementi radice (l' entità elemento/i radice, se la risorsa è un' entità analizzata esternamente). Ad esempio, assumendo che la risorsa XML sia un intero documento XML, la seguente pointer part identifica il secondo elemento derivato dentro l' elemento radice del documento:

element(/1/2)

Una sequenza derivata che appaia dopo un NCName identifica un elemento per navigazione, incominciando dall' elemento localizzato dal nome dato. Ad esempio, la seguente pointer part identifica un elemento localizzando prima l'elemento identificato dal valore "intro", poi localizzando il terzo elemento derivato dell' elemento, finalmente identificando il primo elemento derivato del elemento:

element(intro/3/1)

Se un NCName o la sequenza derivata non localizzano un elemento, nessun elemento è identificato dalla pointer part come un tutto.

Lo schema element() non usa il contesto vincolante namespace perchè non sostiene nomi qualificati.

A Riferimenti Normativi

Infoset
John Cowan e Richard Tobin, curatori. XML Information Set. World Wide Web Consortium, 2001.
RFC 2119
Scott Bradner, RFC 2119: Key words for use in RFCs to Indicate Requirement Levels. Internet Engineering Task Force, 1997.
XML
Tim Bray, Jean Paoli, C.M. Sperberg-McQueen, e Eve Maler, curatori. Extensible Markup Language (XML) 1.0 (Second Edition). World Wide Web Consortium, 2000.
XML-Names
Tim Bray, Dave Hollander, e Andrew Layman, curatori. Namespaces in XML. World Wide Web Consortium, 1999.
XPtrFrame
Paul Grosso, Eve Maler, Jonathan Marsh, e Norman Walsh, curatori. XPointer Framework. World Wide Web Consortium, 2002.
XMLSchema
Henry S. Thompson et al., curatori. XML Schema Part 1. World Wide Web Consortium, 2001.

Associating Style Sheets with XML documents
XML-Signature XPath Filter 2.0
XPointer element() Scheme
XPointer Framework
XPointer xmlns() Scheme
XML Inclusions (XInclude) Version 1.0
XML-binary Optimized Packaging
xml:id Version 1.0
XML Information Set (Second Edition)
OWL Web Ontology Language - Use Cases and Requirements
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